Le rubriche di Limi.
In Limine - Martina Raggini
Sulla soglia. O forse sull’orlo del precipizio.
Con la punta del piede sull’abisso in procinto di prendere il volo
Sospesi in un luogo che non appartiene né ad una sponda, né all’altra.
o di buttarsi?
In limine si chiede come si sta in quell’attimo - che pur pare infinito - di stasi, in cui guardandosi alle spalle si vede un’adolescenza mai veramente finita e che lascia, tra gli strascichi, domande alle quali non si trovano risposte, ma davanti a noi, sul cammino, c’è un’età adulta per cui non siamo pronti e che cerchiamo di ritardare con ogni mezzo possibile.
E oggi? Oggi non si capisce niente.
In limine è un diario che mi forzo di tenere, un ode alla seconda pubertà, e un’eulogìa alla prima; è un esercizio di resistenza contro lo sconforto, e soprattutto - spero - un contenitore per le scintille di speranza.
Io sono Martina, questa è In limine, il mio piccolo spazio di confessione, di indulgente auto-analisi e di liberazione.
Questa rubrica tenta di esplorare, a partire dal tema scelto dalla nostra redazione ogni mese, questa sensazione di essere confusi, estasiati e pietrificati dal divenire, e persi in un vuoto fin troppo saturo di possibilità.
Ti accolgo con tenerezza, amico-lettore, finché vorrai restare.
LUCE
Sono alcune notti che sono costretta dall’insonnia a pensare. Incolpo l’assenza del buio. Non serve a nulla chiudere gli scuri e tirare le tende, la notte, nella mia stanza, non cala mai. Riesco sempre a distinguere tutte le sagome, il mobilio, le lampade, i quadri...continua a leggere
IL FINALE
G. non è mai arrivato in orario da quando lo conosco; voci di corridoio dicono non sia mai arrivato in orario in tutta la sua vita. Mentre mamme, nonne, amici, parenti di vario grado e provenienza si ammassano nella Sala Grande del Tempio, del mio protetto nemmeno l’ombra....continua a leggere
APNEA
Sono le nove di sera, il cielo è ancora turchese. Nessuna nuvola in vista, l’occhio si perde in una distesa uniforme di colore, interrotta solo da puntini neri che sfrecciano veloci: rondini che cercano un vermicello per cena.
Dalla finestra aperta, rumore di cani che abbaiano in lontananza, una sporadica risata di bambini, la televisione del vicino accesa su...continua a leggere
SAPORE
Un giorno d'inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, una tazza di tè.
Dapprima rifiutai, poi, non so perché, cambiai idea.
Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati Petite Madeleines, che sembrano ...continua a leggere
AL BAR
Professore! Professore! Ma che incredibile coincidenza, anche lei qui? Non sa che piacere
vederla. Sembra passato un secolo da quando ci incontravamo qui al bar della stazione di prima mattina. Le confesso che il caffè me lo ricordavo un po’ meglio. Sarà che il sonno che avevo allora, a 15 anni (il sonno di chi, pur di evitare qualsiasi contatto umano non strettamente necessario...continua a leggere
COSE DA MASCHI, COSE DA FEMMINE
Ho mentito alla mia psicologa. Le ho detto che ho abbandonato il sogno del teatro perchè la paura del fallimento era tanta da immobilizzarmi, perchè temevo che se ci avessi provato e avessi scoperto che sono una pippa a pedali, quella delusione mi avrebbe perseguitata per tutta la vita.
Tutte bugie. La verità può sembrare in apparenza meno profonda, ma è altrettanto reale e viscerale.
Ho le tette troppo grosse...continua a leggere
Parole al Centro - Diego Canali
Diego Canali è filologo classico da novembre 2024, ma classicista sin dall’adolescenza. Si nutre di sogni che trasudano terra, acqua fuoco ed aria, e professa un idealismo pragmatico, claudicante tra materialismo ateo e spiritualismo olistico, ed altri opposti non per forza binari. Suo pane dell’anima sono la buona musica e gli occhi delle persone sincere. In una rivista che indaga gli spazi liminali tra uno stadio dell’essere e l’altro, l’impermanenza del reale che si trasforma nel suo flusso, la rubrica Parole al centro cerca di presentare la parola ricentrata nelle sue radici profonde, per dischiudere la sua natura di entità mobile ed in continua evoluzione, proprio come l’essere umano, proprio perché strumento umano. Un momentaneo ritorno al centro, alla radice del verbo, come attimo di raccoglimento prima dell’invito a tornare a sperimentare nelle aree periferiche del verbo, in modo nuovo perché consapevole.
LUCE
La parola luce deriva dal latino lux, lucis, “luce”, e a sua volta deriva dalla radice protoindoeuropea *lewk-, che indica “brillare, essere luminoso”. In greco antico, questa radice protoindoeuropea ha uno sviluppo semantico leggermente diverso...continua a leggere
IL FINALE
La parola finale è un aggettivo derivato dal sostantivo lat. finis, "estremità, termine, confine, limite", cui viene aggiunto il suffisso aggettivale -alis, che indica relazione o appartenenza a ciò che è espresso dalla radice: finale = "relativo alla fine"...continua a leggere
APNEA
La parola apnea deriva dal greco ἄπνοια (àpnoia), una parola composta da ἁ- privativo “assenza di…”, e πνέω “soffiare, respirare”. Indica originariamente l’“assenza di vento” e solo in seguito comincia ad indicare anche l’apnea intesa come “assenza di respiro”. In greco il soffio del vento è diventato metafora, e si è fatto respiro...continua a leggere
SAPORE
La parola sapore è legata al sapere come la mela è legata all’albero: un sapere che nasce da un sapore, un sapore che proviene da un sapere. Così anche in latino, dove la parola sapor, -ris, derivata dal verbo sapio, -is, -ĕre, indica primariamente l’aver sapore, il sapere di...continua a leggere
Pennellate al Microscopio: Arte e Scienza in Controluce - Belfio
Benvenuti e benvenute all'interno di “Pennellate al microscopio: arte e scienza in controluce ”, una rubrica che vi accompagna alla scoperta di pensatori di nicchia che hanno rivoluzionato il mondo della ricerca. Scienziati, artisti, medici, filosofi...: maestri che probabilmente non conosci! Attraverso un'analisi emotiva e sensoriale del tema, voglio condividere con voi riflessioni e scoperte personali. In ogni edizione vi presenterò un personaggio che ha sviluppato una prospettiva singolare nei confronti dell’argomento trattato, offrendovi un punto di vista inedito e d’ispirazione. A completare il tutto, una mia opera realizzata esclusivamente per l’edizione, frutto di un processo di ricerca artistica legato al tema. Non mi propongo come una fonte esperta certificata, ma come un curioso osservatore, animato dallo scopo sincero di condividere le proprie scoperte con la propria comunità attraverso una divulgazione giovane ed innovativa. L’intenzione è di creare un dialogo alla pari tra figure vicine nel sentire e nell'età, senza costrizioni o pregiudizi .
LUCE
È dagli albori della storia che gli occhi degli esseri umani si schiudono alla bellezza del sole. Sorgendo dalle profondità del cosmo, si posa sull’orizzonte dell’uomo terrestre, offrendogli consapevolezza organica dell'alternarsi tra giorno e notte e di come il ritmo circadiano scandisce i ritmi corporei vitali...continua a leggere
IL FINALE
Prima di entrare nel vivo del discorso, penso sia importante esplorare in modo più approfondito i significati racchiusi nella parola “morte”. La Morte occupa un luogo di pensiero speciale per tutte le dottrine e i campi di ricerca conosciuti. Dalle prime forme di aggregazione sociale fino ad oggi ha costituito il fulcro di importanti discussioni e pratiche...continua a leggere
APNEA
530 milioni di anni fa negli ambienti oceanici primordiali si diversificavano le prime forme di vita e, Ancora oggi,molti dei nostri ecosistemi si trovano sotto il livello dell’acqua. A paritre dagli organismi marini, noi umani, siamo gradualmente apparsi verso la superficie, diventando esseri di terra...continua a leggere
SAPORE
Innanzitutto identifichiamo il significato di Gusto e Sapore, termini che vengono spesso mal interpretati. Il Gusto comprende esclusivamente le percezioni e i comportamenti dovuti alla stimolazione chimica delle papille gustative e si riferisce ai cinque sapori primari: dolce, salato, amaro, acido e umami...continua a leggere
COSE DA MASCHI, COSE DA FEMMINE
Le prime domande che mi sono posto di fronte al tema di questo numero sono state: quanto lontano va nel tempo la disparità di genere? Come ci comportavamo prima che questo concetto subentrasse nella storia del genere umano? Qual era il rapporto tra uomo e donna nella preistoria? Quali erano i loro ruoli e come si verificano? Oggi ragioniamo insieme su questi quesiti col tentativo di ampliare la nostra consapevolezza e conoscenza sul tema. Non facciamo neanche in tempo ad addentrarci nel tema che emergono le prime discordanze ( di genere)...continua a leggere