top of page

VIETATO SCOPARE

Simone Silvestri

«Vecchio, ho fatto un sogno. Matchavo su Tinder con una tipa, non aveva una faccia precisa, so che aveva i riflessi rosa sulla frangia e un tribale in fondo alla schiena. Ci parlo, ci sta, usciamo a bere. Al bar appari tu vestito da gerarca nazista provando a passarci un cannone, ma rifiuto perché, ricordo le testuali parole: “non volevo rovinarmi la bocca per la pizza ai funghi”. Subito dopo il tribale della tipa si illumina, cambio scena e siamo su un divano di una casa di campagna. Non so come ma lei diventa mia coinquilina in questo casolare e di comune accordo, sul calendario, c’è un giorno in cui dobbiamo farlo ma non stiamo assieme. Prima di svegliarmi c’è un altro cambio scena: stiamo trombando e nell’angolo della stanza ci guarda Mattarella. Il Presidente della Repubblica. Fermo immobile su una sedia a guardare, nella stessa posa delle foto negli uffici pubblici, con quello sguardo fluido tra la serietà, il compiacimento e un sorriso alla Monna Lisa. E da quel momento fino al risveglio, la telecamera, dai hai capito, si muove tipo gli zoom ne La Casa di Raimi; ma su Mattarella. Secondo te che vuol dire? Non ci trovi qualche simbolismo? Mattarella è tipo una metafora o deve intendersi letteralmente come il Presidente che viene cuckoldato da me? No, non ho mai avuto fantasie del genere. Non è che glielo chiedi alla tua psicologa? E che sto un po’ stretto sto mese»

 

«Sei la prima persona che mi è venuta in mente. Io non ci credo. Non ci credo! Mi è apparso in sogno quindi? Ma che cazzo! Ma può farla una cosa del genere? Cioè si è mai visto un politico, anzi, un Presidente che in conferenza stampa dice esattamente VIETATO SCOPARE? Con l’inverno demografico che c’è in Italia? Non riesco a non sentirmi in qualche modo responsabile. E’ una cazzata, lo so, ma ne sento il peso addosso. Non ne hai parlato con nessuno, vero? Ma anche se fosse non è mica vilipendio, non è punibile sognare Mattarella. E poi meglio un presidente cornuto in sogno che pedofilo e molestatore»

 

«Ehi, come te la stai vivendo? Posso immaginare. Io? Beh, di base non ho mai voglia di scopare, chi l’ha veramente? Però il fatto che sia vietato mi fa sentire in difetto, un atleta paralimpico che si scopre sportivo solo dopo aver perso un arto. Prima era una scelta, il prezzo che la timidezza mi faceva pagare, adesso è imposizione dall’alto. Di sicuro adesso posso disdire l’abbonamento di Mubi, per quanto paradossale hanno sempre avuto ragione i The Pills. Infatti gente tipo Edoardo Prati è completamente scomparsa, Tony Pitony adesso suona alla festa della tagliatella di Poggio Torriana. Non mi escono più i reel dei gruppi vacanze per donne queer e non vedo più nemmeno i cani negli sgambatoi, adesso dove cagano tutti quei poveri animali? L’altra sera, dalla finestra, ho visto una coppia di anziani nudi camminare mano nella mano per tutta la strada da casa mia alla stazione. Amici del Friuli mi dicono che carovane di auto fanno file chilometriche per andare al Wellcum in Austria, chi andrebbe ma non può secondo me decide di farsi la galera comunque o si ammazza»

 

«Ciao Mamma, come va, che fate? Papà sta tagliando la siepe? Se Pippo soffre il caldo metti dei ghiacci del freezer vicino al tappeto dove si stende. Senti, posso chiederti di controllare una cosa? Il completo della laurea è in qualche scatolone a casa da voi o me lo sono portato dietro? Secondo te mi sta ancora? Passo a prenderlo più tardi allora. Entro mercoledì hai voglia di andare assieme a comprare delle scarpe di pelle? Non posso metterci sotto le Vans, è per un’occasione più seria; mi è arrivata una lettera con il sigillo del Quirinale e devo scendere a Roma venerdì mattina. Nemmeno io so bene il perché, nel foglio si parla di onorificenza al merito.»

 

«Sì sono tornato in hotel, sarò breve perché ho paura che mi stiano ascoltando. Avevo ragione io, è tutta colpa mia. Mi sono presentato al Quirinale, mi hanno portato prima nelle Scuderie e poi in un angolo cieco senza telecamere di una stanza deposito dei quadri. Dietro uno di questi c’era un pulsante che ha aperto una porticina nel muro e mi hanno scortato in un tunnel buio camminando per dieci minuti fino ad una sala. Al centro un letto illuminato da sei o sette fari, e in un angolo una poltrona di pelle. E sulla poltrona sedeva lui, il Presidente. Quello non era un sogno. Hai mai sentito parlare di Psyops? La tipa con la frangia è stata reclutata dai servizi segreti, scelta appositamente dal Presidente; il match, l’uscita, i buchi nel ricordo sono stati pianificati. Perché Mattarella è un cuckold, e a suo giudizio non l’ho soddisfatto abbastanza, la peggiore performance a cui abbia mai assistito e ora per colpa mia stanno tutti pagando le conseguenze. Mi ha fatto un’offerta. Il mio sacrificio per permettere a tutti di ritornare alla vita com’era prima, ma, amico mio te lo confesso, io di scopare non ne ho voglia».

  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
bottom of page