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A tavola
Anna Bonarelli
Quando mi guarda,
il mio cuore schizza come un chicco d’uva,
schiacciato dal fondo di un bicchiere.
I pezzi vanno dappertutto e non si può ricomporre.
Il succo bagna la tovaglia e la macchia si allarga.
Impregna il legno di rosso, cola lungo le gambe del tavolo.
Spappolato, osceno, ridotto a marmellata,
rimane dolce e succoso,
chiede di essere spremuto ancora.
Il suono che fa quando si spacca non assomiglia a nessun’altra cosa.
Si sente l’odore eccitante e acerbo dell’acino.
Sotto la lingua pizzica un formicolio di acquolina.
Non vedo l’ora mi guardi di nuovo.
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